L’uomo che prepara la salsiccia al ceppo

salsiccia al ceppoNon so se vi sia mai capitato di imbattervi in qualcuno che sembrava aspettasse proprio voi per raccontarvi tutta la sua vita. Si lo so che è uno dei rischi del mestiere di giornalista. Ma ci sono delle volte in cui le persone che mi capita di intervistare sono – come dire – inarrestabili. Questa però non sempre è una cosa negativa perché qualche volta mi va bene e il racconto è davvero interessante e mi aiuta a costruire un personaggio. Saro Pennisi, ad esempio, fa il macellaio a Linguaglossa in provincia di Catania da quando aveva otto anni per sfuggire al destino di pastore che ha segnato la vita del padre. Oggi ha passato i settanta di anni e sta sempre lì, nella sua bottega. Siamo alle pendici dell’Etna, sul versante nord. Saro Pennisi è un uomo all’antica, di quelli che “la famiglia prima di tutto”. La sua vita è una sorta di appendice del libro Cuore ma con l’happy ending. E’ una storia di riscatto conquistato a fatica con olio di gomito, giorno dopo giorno, che lo ha portato, negli anni, a diventare da ragazzo di bottega a uno dei macellai più conosciuti della zona, recensito anche da giornalisti stranieri.

salsiccia al ceppoLa sua specialità è la “salsiccia al ceppo”. Ma non una salsiccia qualunque. Innanzitutto il budello nel quale viene insaccata. Saro Pennisi dedica un giorno a settimana alla preparazione del budello naturale “perché così so cosa vendo e pazienza se le ore di lavoro aumentano – dice –. L’importante è non  avere conservanti, budelli sintetici”. E me li mostra entrambi. Il primo è quello naturale, il secondo è sintetico, guardate che differenza:

pennisi-2

budello salsiccia

E poi la scelta della carne. “Perché sia gustosa la salsiccia deve essere preparata con cinque tipi di carne di maiale – si raccomanda Pennisi – pancetta, guanciale, lardo, coscia e capocollo. Solo così riusciamo ad ottenere un gusto saporito ed equilibrato”.

salsiccia al ceppoE poi la lavorazione, a mano, su un enorme ceppo dove la carne viene tagliata e poi amalgamata in modo che risulti più gustosa.

Quest’uomo, nonostante gli anni di lavoro alle spalle, ha ancora un bel luccichio negli occhi quando racconta il suo mestiere. Per questo raccomando, a chi dovesse trovarsi dalle parti di Linguaglossa, di non andare alla macelleria Pennisi troppo di fretta perché quattro chiacchiere con Saro valgono tanto quanto la carne che vende. E non sai mai quante cose puoi imparare da quelli come lui.

[tube]kpjekKgtRAw[/tube]


4 thoughts on “L’uomo che prepara la salsiccia al ceppo

    • Ecco, quando tu mi scrivi queste cose, allora io penso che forse, forse… sono riuscita a trasferire un’emozione.

  1. Ciao, un po’ di dati sui tempi/costi di produzione ce li puoi dare?
    Mi chiedo, tra budello e salsiccia, quale sia il differenziale di tempi di produzione rispetto a quella “normale” e quindi a quanto possa essere messa in vendita.

Rispondi