And the winner is…

Vi ricordate le florentine al cioccolato? Quei gustosi pasticcini tratti dal sito di David Lebovitz, l’americano che vive ormai da anni a Parigi? Ecco. Parigi. Tenete a mente Parigi. Che poi è l’epilogo di un simpatico pomeriggio trascorso nelle cucine di Città del Mare a Terrasini, per partecipare alla tredicesima edizione di un concorso culinario riservato a giornalisti, Penne all’agrodolce, inserito nel programma di TravelExpo.

Come ha raccontato ieri sera Toti Piscopo, patron della manifestazione, ormai sono una veterana di questo concorso. Avrò partecipato a sei o sette edizioni, divertendomi sempre tantissimo e vincendo anche, qualche volta.

Ma la vera sfida di questa gara non sta solo nel fatto di gareggiare ai fornelli altri colleghi appassionati, come me, di cucina. Eh no! La sfida, quella vera, sta nel riuscire a cucinare in un luogo nel quale ogni giorno si realizzano duemila pasti e dove ogni cosa, dalle pentole alla friggitrice, dallo sbattitore elettrico alle ciotole, ha dimensioni disumane!

A città del mare si ragiona normalmente solo in multipli di cento. Ma la sera della gara tutto si trasforma. Le cucine si aprono miracolosamente per ospitare una decina di giornalisti divisi per categorie di concorso: antipasti, primi, secondo e dolce. Ciascuno propone la propria ricetta. L’impegno è quello di preparare una cena per circa 12 persone che compongono la giuria di esperti che dovrà valutare decretando il vincitore. Io, manco a dirlo, sto sempre in pasticceria.

Tutta l’allegra brigata di cucina, dallo chef agli aiutanti, dal pasticcere Gianni al suo braccio destro Bologna, fino al personale di sala, sono prodighi di aiuti e consigli per gli aspiranti cuochi-giornalisti.  Le porte delle cucine si aprono intorno alle 17 e si dà il via alla gara. Ciascun cuoco ha il suo pupillo. Si scommette su chi vincerà. Tutto deve essere pronto entro le 20.30.

Io, come ogni anno, prendo posto lungo l’enorme tavolo di marmo al centro della pasticceria. Che sogno lavorare in un posto in cui non ci sono problemi di spazio: il solo tavolo è grande quanto tutta la mia cucina!! Seleziono gli ingredienti che mi servono e inizio a preparare le florentine. In pasticceria con me quest’anno ci sono altri quattro colleghi, tre veterani della manifestazione, vincitori almeno una volta e una new entry, unica veramente in gara. Tutti gli altri siamo fuori concorso perché il regolamento prevede che chi ha già vinto non possa più gareggiare. Ma la serata ci riserverà una sorpresa…

Nelle cucine, invece, ci sono due concorrenti per gli antipasti e altrettanti per primi e secondi. Le ricette proposte sono davvero varie. Per gli antipasti sono in gara Alessandra Verzera con entrée di mare dall’Atlantico al Mediterraneo e Silvia Domini con i rotolini di melanzane  in salsa verde alle mentuccia; per i primi ci sono Vincenzo Bonanno con gli spaghetti al profumo di Sicilia e Simona Licandro con la caserecce al pesce spada all’arancia. A preparare i secondi sono Barbara Cappello, gulash ai profumi di Sicilia e Mariella Amorosi, pollo fritto senza olio con salsa di cocco e ananas. Quindi i dolci: i sospiri di monaca di Lorena Dolci (l’unica in gara), le sfince alla cannella di Marcello Clausi, l’aspic al melograno di Geraldina Piazza, la dolce delizia fine del mondo di Alessandra Costanza e le mie florentine al cioccolato.

Completo il mio dolce con buon anticipo sui tempi e così vago di preparazione in preparazione  ad osservare, spiluccare, chiacchierare… Vedo il goulash sobbollire in un enorme pentolone, dieci teglie di filetti di  pollo al sesamo entrare tutte in un forno a vapore verticale più alto di me, gamberoni giganti finire impastellati dentro una friggitrice delle dimensioni di una piscina per bambini mentre due ragazzi dell’istituto alberghiero, che si trovano a Città del Mare per fare gavetta, da ore se ne stanno lì, con stoica dedizione, l’uno ad affettare chili e chili di cipolle, l’altro a trasformare una piccola collina di riso cotto e condito in quelle che saranno centinaia o forse migliaia di piccole arancinette da antipasto.

Alle 20.30 tutto è pronto e ci accomodiamo in sala dove assaggeremo tutti i piatti. I preferiti miei e di IP sono il gulash e gli spaghetti al profumo di Sicilia (che magari prima o poi posteremo per gentile concessione dei colleghi) ma aspettiamo il verdetto della giuria. Un po’ di suspense e a vincere… sono proprio queste due portate: primo premio al gulash di Barbara che vince una crociera per due persone e secondo classificato agli spaghetti di Vincenzo. E quando tutto sembra essersi concluso, Toti Piscopo annuncia che c’è un premio speciale per i veterani… and the winner is: florentine al cioccolato.

Incredula incasso applausi e premio. Io ed IP andremo a Parigi per un fine settimana offerto da Kenobi e magari incontreremo David Lebovitz al quale abbiamo “rubato” questa ottima ricetta!


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