Frittata… di albicocche e vecchie certezze

Può un weekend a Parigi cambiare totalmente la percezione di alcune cose? A me è successo, scardinando alcune certezze che mi avevano accompagnata fino a circa un mese fa. Sono sempre stata anglofona sin da ragazzina: adoro Londra, l’Inghilterra, l’inglese e tutto ciò che è made in Great Britain ha sempre suscitato in me un fortissimo interesse. Adoro muffin, scoones e il thé time, perdermi nel reparto gastronomico di Harrods o da Fortnum & Mason eppure, i tre giorni passati a Paris hanno stuzzicato la mia curiosità gastronomica a tal punto da non riuscire a pensare ad altro che ai dolci francesi.

La mente corre subito ai macarons, lo so. Ma non sono ancora pronta, nè fisicamente nè psicologicamente, per questa sfida. Ricordo ancora con angoscia quando lottavo contro la forza di gravità che faceva sgonfiare i miei bignè trasformandoli in pizzette… No. Non è ancora tempo di macarons!

E quindi ho preferito concentrarmi su un’altra specialità, il clafoutis, che sentivo più alla mia portata dato che è una sorta di frittata dolce. Questa delizia, nata nella regione del Limousin, ha un’origine contadina e mette insieme ingredienti semplici e la bontà della frutta fresca. In realtà il calfoutis si prepara esclusivamente con le ciliegie, non nel senso che non si possa utilizzare altra frutta, quanto piuttosto nel senso che, quando si dice clafoutis, si intende il medesimo dolce con le ciliegie. Se preparato con altra frutta, infatti, il nome diventa flognarde. Ecco, il mio allora è un flognarde di albicocche perché se è vero che ho scardinato alcune certezze, qualche punto fermo devo pur mantenerlo e le albicocche sono e resteranno uno dei miei frutti preferiti.

Dopo essermi documentata tra web e libri, ho scelto di provare questa ricetta perché mi è piaciuta l’idea di utilizzare anche la farina di mandorle. Poi ho tolto qualcosa e aggiunto qualcos’altro e questa è la mia versione.

Ingredienti per uno stampo da 29 cm

  • 350 gr di albicocche (senza nocciolo)
  • 3 uova
  • 100 gr di zucchero di canna
  • 40 gr di farina
  • 40 gr di amido di mais
  • 40 gr di farina di mandorle
  • 1 cucchiaio di Gran Marnier
  • 300 ml di latte
  • 1 cucchiaino essenza di vaniglia
  • 1 pizzico di sale
  • burro per imburrare la teglia

Lavate e asciugate le albicocche, tagliatele a metà, togliete i noccioli e disponetele sul fondo di una tortiera precedentemente imburrata. Montare le uova con lo zucchero fino a farle diventare spumose, aggiungete l’essenza di vaniglia, il Grand Marnier, il sale, le farine setacciate e, per ultimo, il latte; lavorare il tutto fino ad ottenere un composto perfettamente omogeneo. Versare la pastella ottenuta nella tortiera e infornare il dolce per 45 minuti circa a 180 gradi. Dovrà risultare dorato e gonfio. Cospargetelo con dello zucchero di canna o zucchero a velo servite. E’ ottimo tiepido magari accompagnato con del gelato alla vaniglia ma noi lo abbiamo gustato anche freddo.

Nota: la tortiera che ho usato era un po’ troppo grande (ma non ne avevo un’altra a disposizione) e quindi il dolce è risultato un po’ sottile. Meglio sarebbe, con queste dosi, utilizzare uno stampo da 26.


9 thoughts on “Frittata… di albicocche e vecchie certezze

  1. Ma pensa, io faccio il clafoutis ma non sapevo neppure che si dovessero usare solo ciliegie. Il nome ‘flognarde’ mi piace un pò meno ma ne ne farò una ragione e proverò a fare questa magnifica…frittata!! 🙂
    PS: sul blocco da macarons ti capisco benissimo, sono al tuo punto…

    • @ilsensogusto: Cara Roberta, come mi consolo!! Ti faccio una proposta: proviamo insieme, magari subito dopo l’estate, a fare sti maledetti/benedetti macarons. Così almeno ci confortiamo a vicenda. Che ne dici?

  2. io adoro Parigi e prima o poi ci andrò! nel frattempo godo dei viaggi dei miei amici 😉
    quando ho letto il tito ho pensato al salato…ogni tanto il mio pensiero laterale mi lascia a piedi ahahahah
    *
    Cla

  3. adoro il clafoutis e mi piace molto l’idea di aggiungere la farina di mandorle!!
    … i macarons non sono stati affrontati neanche nella mia cucina … ti capisco… verrà il momento anche per quelli! 🙂

    • @breakfastatlizzy: Anche tu nel club… aspettando i macarons? A questo punto dovremmo proprio fare un “gruppo di ascolto macarons” a sostegno e conforto di tutte quelle che come noi ancora non ci hanno provato 😉

    • @unbiscottoalgiorno: ogni tanto bisogna concedersi una piccola fuga e Parigi è una meta perfetta. Bentornata da queste parti!

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