Pecorelle di pasta di mandorle: buona Pasqua

pecorelle-2

Trascorrere un paio di pomeriggi in famiglia a preparare le pecorelle di pasta di mandorle è diventata una simpatica consuetudine. E’ un modo per tornare a fare qualcosa insieme a mamma e sorella, dedicarsi del tempo, ridere, scherzare, prendersi in giro soprattutto per quell’occhio venuto storto con la pecorella che sembra strabica o quell’altra che sembra sia finita con la faccia in un piatto di pasta al pomodoro. E dire che fino a qualche anno fa inorridivamo tutti di fronte alla pasta di mandorle. Si perché quella acquistata, seppure bella da vedere, al gusto sa fondamentalmente di zucchero che, è noto, costa molto meno della farina di mandorle e dunque il conto a vantaggio del venditore è presto fatto…

Poi un bel giorno, un’amica della mamma che aveva un panificio e si dilettava anche a fare i dolci in pasta di mandorle ci ha convinte a provare. Ci ha dato la sua ricetta ed ha inconsapevolmente dato il via alla nostra tradizione. Da allora, poco prima di Pasqua, ci riuniamo a casa della mamma per fare le pecorelle.

P1030146

Lo stampo per pecorelle da 200 gr

Usiamo gli stampini comprati per l’occasione. Mia sorella, che è una vera artista, decora le pecorelle e mamma le rifinisce con tutti gli ornamenti. Ed io, vi chiederete? Io al massimo impasto e poi mangio…

Quest’anno ci siamo un po’ lasciate prendere la mano e alla fine di due giornate di duro e intenso lavoro, sul tavolo della camera da pranzo c’era schierato un intero gregge. Amici e parenti ringraziano 🙂

pecorelle

Pecorella di pasta di mandorle: buona Pasqua
 
Ingredienti
  • 1,200 kg farina di mandorle
  • 250 gr di glucosio
  • 1 kg zucchero a velo
  • 200 gr acqua (anche meno, meglio metterla poco a poco)
  • Qualche goccia di aroma di mandorle (noi abbiamo usato 2 fialette)
  • Un po' di cacao in polvere per decorare
Istruzioni
  1. Mescolare la farina di mandorle con lo zucchero a velo, aggiungere il glucosio che serve a mantenerle più morbide e l'acqua.
  2. L'acqua è meglio versarla a poco a poco sull'impasto fino a raggiungere la giusta consistenza.
  3. Se l'impasto dovesse essere troppo duro, aggiungete ancora un po' d' acqua. Se, al contrario, dovesse essere troppo morbido, mettete un po' di farina di mandorle.
  4. Aggiungete l'aroma di mandorle.
  5. Spolverate lo stampino a forma di pecora con un po' di amido di mais o maizena che faciliterà, poi, l'estrazione della "bestiola".
  6. Riempite lo stampo, pressate bene per fare aderire la pasta di mandorle in ogni incavo.
  7. A questo punto viene la parte più difficile: con delicatezza aprite lo stampo. Se l'impasto è della giusta consistenza, le pecorelle compariranno come per magia.
  8. E ora la parte più divertente, quella della decorazione. Io uso cacao in polvere e un pennello per alimenti per decorare le zampine, il manto, occhi e bocca. Ma mia sorella Dani, che ha tutti gli strumenti per il cake design, quest'anno si è divertita ad usare i colori giusti al posto giusto e sono venute fuori delle pecorelle trés jolie che abbiamo infiocchettato e regalato con tanti auguri di Buona Pasqua.
pecorelle


Rispondi